Educazione Ambientale non formale per migliorare inclusione e partecipazione

ARCI Chieti e IAAP a Borrello per il training course del progetto NFEE

Il progetto Erasmus+ NFEE “Non formal environmental education to enhance youth inclusion and participation” si propone di creare un percorso educazionale, conoscitivo, formativo ed esperienziale basato sui principi dell’educazione non formale combinati con gli strumenti dell’educazione ambientale e le tematiche dello sviluppo sostenibile al fine di valorizzare il cosiddetto “capitale naturale” per favorire pratiche di dinamizzazione e partecipazione all’interno delle Comunità locali nonché la partecipazione al coinvolgimento diretto e all’inclusione sociale dei giovani, soprattutto quelli provenienti da condizioni di svantaggio geografico ed economico.

Mulino Borrello NFEE

L’obiettivo generale del corso di formazione di Borrello (3 – 11 giugno 2022) è quello di formare giovani e operatori sociali, attivisti ambientali, educatori, animatori giovanili, volontari, responsabili di associazioni e centri giovanili, attraverso approcci innovativi al fine di facilitare e migliorare sia l’inclusione dei giovani con minori opportunità che lo sviluppo delle Comunità.

cascata Borrello

I partecipanti, provenienti da Italia, Bulgaria, Regno Unito, Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro, stanno acquisendo nuove competenze, abilità e metodologie attraverso un percorso educativo in cui saranno utilizzati metodi di Educazione Non Formale, laboratori pratici (Outdoor education, Impollinatori e Bio Indicatori) e la Natura (la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Cascate del Verde) come perfetto “playground”.
I laboratori pratici proposti sono stati identificati sulla base dei contenuti sviluppati durante le fasi precedenti e dalle necessità particolari espresse degli stakeholder locali.
Importante momento domenica 5 Giugno in Riserva per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente insieme al Direttore Amelio Ferrari e al Coordinatore dello IAAP Andrea Rosario Natale.
Meeting point Borrello
Il Progetto, finanziato dal programma europeo Erasmus+ Youth, è realizzato dall’ARCI di Chieti in collaborazione con l’Istituto Abruzzese Aree Protette e il supporto dell’Agenzia Nazionale per i Giovani.
volontari orso

Campi WWF dedicati alla famiglia: il piacere di una vacanza nella terra dell’Orso

L’estate è ormai alle porte ed è questo il momento in cui la maggior parte delle persone sta decidendo cosa fare per le vacanze. Tra le tante destinazioni possibili ce n’è una che arriva direttamente dal cuore dell’Abruzzo: i campi WWF dedicati alla famiglia per la salvaguardia dell’Orso bruno marsicano.
A partire dal mese di agosto saranno quattro i campi estivi nelle terre dell’Orso organizzati nell’ambito della campagna Orso 2×50 lanciata dal WWF in collaborazione con la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Gole del Sagittario” e il Comune di Anversa degli Abruzzi (AQ).
Le famiglie partecipanti potranno vivere un’esperienza a contatto con la natura e nello stesso tempo contribuire alle tante iniziative in difesa dell’Orso, dalle attività di conservazione a quelle di comunicazione e sensibilizzazione.
I campi di volontariato WWF sono occasioni uniche per trascorrere momenti straordinari, non solo di svago e di contatto con persone che condividono le stesse passioni, ma anche di azioni concrete per la natura”, dichiara Filomena Ricci, delegata del WWF Abruzzo. “Accompagnati dalla nostra guida esperta, Vanessa Ponziani, le famiglie potranno contribuire al progetto di salvaguardia dell’Orso bruno marsicano in Abruzzo, diventando per 5 giorni Volontari per l’Orso: conoscere, sensibilizzare, proteggere, scoprire… sono tante le attività programmate per rendere il soggiorno non solo piacevole, ma anche interessante dal punto di vista della conoscenza e della tutela ambientale. Il tutto immersi in una delle Oasi WWF più belle d’Italia”.
L’Orso bruno marsicano presente in Appennino centrale è una sottospecie a rischio” racconta Sefora Inzaghi, direttrice della Riserva delle Gole del Sagittario. “Oggi se ne contano circa 50-60 individui grazie all’impegno che da sempre le Aree Protette e le associazioni ambientaliste hanno investito per la salvaguardia di questo animale, ma per garantire a questa popolazione unica al mondo di accrescersi ed espandersi verso nuovi territori, è necessario l’aiuto di ognuno di noi: conoscenza, consapevolezza e condivisione sono sicuramente le 3 C per accompagnare in modo responsabile questo processo”.
Locandina Campi famiglia
Il campo WWF nelle terre dell’Orso vuole rappresentare un’esperienza formativa alternativa attraverso la quale vivere concretamente non solo l’impegno civile a favore di questa specie, ma anche conoscere nuove realtà e visitare luoghi meravigliosi, il tutto condito dal piacere di farlo assieme alla propria famiglia.
DA OGGI SONO APERTE LE ISCRIZIONI!
Di seguito si indicano le date dei quattro turni dei campi:
3 – 7 agosto
8 – 12 agosto
17 – 21 agosto
21 – 25 agosto
I campi avranno come sede la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Gole del Sagittario”, nel comune di Anversa degli Abruzzi
Per info costi e prenotazione scrivere a campifamigliewwforso@gmail.com o chiamare il numero 388.8368340 (anche utilizzando messaggi WhatsApp).
WWF Italia ONLUS, Abruzzo
abruzzo@wwf.it
392.1814355
Primo piano di un orso fotografato da Sefora Inzaghi

Orso bruno marsicano e Uomo: convivenza possibile

I recenti avvistamenti di Orso sulle montagne teramane non devono preoccupare. Necessario però adottare alcuni semplici comportamenti

Recentemente sono stati segnalati avvistamenti di Orso bruno marsicano sulla montagna teramana. Non è la prima volta che questo accade ed è un buon segno perché attesta anche un elevato grado di naturalità di questi territori.
Del resto sulle montagne della nostra regione, anche se alquanto remota, esiste la possibilità di imbattersi in un orso bruno marsicano: si tratta di una preziosa sottospecie che sopravvive solo in questo territorio dell’Appennino Centrale in 50/60 individui e che rappresenta uno degli animali a maggior rischio di estinzione al mondo. Dallo storico areale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise l’orso ha necessità di espandersi in maniera naturale anche in altre aree al fine di aumentare la sua possibilità di sopravvivenza.
Non vi sono notizie di aggressioni di Orso bruno marsicano all’uomo per cui non ci sono motivi di preoccupazione. È opportuno però adottare alcuni semplici comportamenti qualora ci si trovi in presenza di un orso, anche per evitare che gli orsi diventino troppo confidenti con l’uomo e inizino a frequentare i paesi come è accaduto con Juan Carrito a Roccaraso.

Il WWF ha messo a punto un vademecum con le principali indicazioni da seguire in caso di incontro e, attraverso il Progetto “Tante specie, un solo Pianeta”, finanziato dal WWF Italia e portato avanti dalle realtà locali dell’associazione in Abruzzo, anche materiale informativo sugli accorgimenti da adottare per garantire una sicura convivenza con questo splendido animale.

Innanzitutto è molto importante mantenersi sempre ad una giusta distanza (almeno 100 metri) da un orso, evitando assolutamente di avvicinarsi per scattare foto. In particolare non ci si deve mai avvicinare ai cuccioli perché la madre potrebbe reagire ritenendo i suoi piccoli in pericolo. È sbagliato inseguirlo in auto: si tratta di un comportamento estremamente pericoloso per l’orso, ma anche per l’uomo che può essere coinvolto in incidenti stradali.
I cani vanno tenuti al guinzaglio, soprattutto quando si è in escursione in aree naturali dove è possibile la presenza di orso: il cane potrebbero disturbare o attaccare l’orso mettendosi in pericolo e determinando situazioni problematiche anche per i padroni.
Assolutamente non va mai offerto cibo né vanno abbandonati rifiuti: è bene che gli orsi non si abituino troppo all’uomo e soprattutto non colleghino la possibilità di trovare cibo con la presenza di abitazioni o attività umane.
Nelle aree dove è segnalato l’orso è opportuno mettere in atto sistemi di protezione di apiari o animali da allevamento attraverso recinti elettrificati che danno piccole scosse, innocue per l’animale, ma comunque sufficienti a farlo allontanare.
La presenza di un orso è un elemento di grande importanza per un territorio: attesta il valore di quei luoghi e svolge anche una funzione turistica importante. A condizione però che ci si comporti in maniera responsabile e attenta. Il WWF con la sua campagna Orso2x50, che punta a raddoppiare il numero di orsi bruni marsicani entro 2050, ha messo in atto azioni in tante parti d’Abruzzo e, forte anche dell’esperienza nell’Oasi WWF – Riserva regionale Gole del Sagittario, è disponibile a collaborare con le amministrazioni locali per facilitare la presenza dell’orso e il proseguimento delle attività dell’uomo nelle aree interne.

Un primissimo piano di una farfalla arancione che succhia il nettare da un fiore giallo

Contributi pubblici ricevuti dallo IAAP nel 2021

Ai sensi della legge n. 124/2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza) di seguito si riportano i contributi pubblici concessi allo IAAP dagli Enti pubblici con i quali ha collaborato nell’anno 2021 per il conseguimento degli scopi statutari dell’Associazione.

tabella fondi iaap 2021

ice break ora

L’Impresa Sociale e il Capitale Naturale: un’opportunità per i giovani e le comunità locali

Avrà inizio sabato 5 marzo 2022 a Tornareccio (CH), la Visita di Studio del progetto Erasmus+ Youth intitolato “Social Enterprise and Natural Capital: an opportunity for young people and local communities” promosso dall’ARCI di Chieti. Il progetto è il risultato di una partnership locale ed internazionale di lungo periodo all’interno del Network Europeo ORA (Osserva, Ripensa, Agisci) che vede coinvolte otto tra associazioni no profit, centri giovanili, imprese sociali e centri di educazione ambientale europei provenienti da Italia, Bosnia Erzegovina, Regno Unito, Montenegro, Albania, Belgio, Serbia, Bulgaria e diversi stakeholder abruzzesi quali il Comune di Tornareccio, l’Istituto Abruzzese Aree Protette, Circolo Legambiente Atessa, il Centro di Educazione Ambientale Casanatura Fontecampana.

Obiettivo principale dell’iniziativa è quello di realizzare un percorso educazionale, conoscitivo, formativo ed esperienziale basato sui principi dell’Educazione Non Formale capace di trasferire alle organizzazioni europee ed ai loro beneficiari idee e conoscenze su come sviluppare l’imprenditorialità sociale nel quadro del capitale naturale.

Durante la permanenza a Tornareccio i 20 ospiti internazionali, tramite specifiche visite interattive sul campo, incontri con i partner locali, sessioni di lavoro e attività di progettazione, visiteranno e conosceranno esempi positivi, buone prassi ed esperienze di successo realizzate da istituzioni, reti di associazioni, cooperative, imprese che si sono sviluppate grazie alla protezione e alla valorizzazione del “capitale naturale” presente nel nostro territorio, rappresentando una concreta opportunità di sviluppo, inclusione e partecipazione all’interno della comunità locale.

api e persone

Inoltre, durante i 5 giorni di permanenza a Tornareccio, i partecipanti stabiliranno il percorso attraverso il quale condivideranno le conoscenze acquisite in Abruzzo nei rispettivi contesti locali e internazionali, al fine di gettare le basi della piattaforma metodologica e didattica che verrà sviluppata durante il successivo seminario che avrà luogo in Bosnia Erzegovina nel mese di aprile.

Nel lungo periodo di transizione post pandemia che ci apprestiamo a vivere, le organizzazioni che si occupano di inclusione/partecipazione giovanile devono avere la capacità di offrire risposte pratiche e percorsi educazionali mirati attraverso i quali permettere ai giovani cittadini europei di poter contribuire allo sviluppo delle comunità in cui vivono così da combattere atteggiamenti di sfiducia ed insicurezza nel futuro e promuovere modelli sostenibili volti a superare povertà e disuguaglianze. Il territorio abruzzese in generale, e quello di Tornareccio in particolare, possono rappresentare un eccezionale punto di riferimento per tutte quelle iniziative che intendono promuovere sviluppo economico in stretta simbiosi con il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione eco-sostenibile dei territori. La guerra in Ucraina e tutte le sue drammatiche conseguenze ci ricordano quanto sia attuale e necessario costruire dialoghi e relazioni tra persone provenienti da diverse nazioni nel segno dello scambio reciproco di conoscenze ed esperienze culturali ed imprenditoriali socialmente ed ambientalmente sostenibili.

Il Progetto è finanziato dal Programma Erasmus+ della Commissione Europea, tramite l’Agenzia Nazionale per i Giovani e con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Tornareccio.

partners senc

Banner WWD 2022 Serranella

Zone Umide tra Arte e Natura

Giornata Mondiale delle Zone Umide: Vi aspettiamo a Serranella

 

L’importanza chiave per la biodiversità di laghi, stagni, paludi, fontanili, risorgive, torbiere… delle zone umide insomma, sia piccole che grandi, viene celebrata tutti gli anni nel World Wetlands Day, in sigla WWD. Ricorrenza fissata al 2 febbraio, data della firma nel 1971 della Convenzione di Ramsar (ufficialmente Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale), vero e proprio trattato intergovernativo per la conservazione e la gestione di questi importanti ecosistemi naturali.

Lo scopo della giornata è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore delle aree umide, sulla loro intrinseca bellezza, sull’importanza di proteggerle, gestirle adeguatamente e di ripristinarle laddove siano state distrutte. Le “wetlands” sono fondamentali per la nostra sopravvivenza grazie al loro ruolo di serbatoi di carbonio e di contrasto al cambiamento climatico, all’azione di depurazione delle acque e di protezione da inondazioni, per la fornitura di fibre e materiali e, soprattutto, per il fatto che ospitano migliaia di specie di flora e fauna in un prezioso serbatoio di biodiversità.

Lago di Serranella

Il WWF fin dalla sua nascita si è occupato della tutela di zone umide e oggi tra le 100 delle Oasi del Panda in Italia ben 78 contengono stagni, paludi, lagune… che nel tempo sono state difese da abusi e antropizzazione selvaggia. Tra queste 10 sono aree d’importanza internazionale riconosciute dalla Convenzione di Ramsar. Tra le aree umide del sistema WWF, sono presenti in Abruzzo la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Lago di Penne” e la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Lago di Serranella”. Entrambe saranno protagoniste del World Wetlands Day.

ARTE E NATURA NEL LAGO DI SERRANELLA. Nell’Oasi WWF “Lago di Serranella” elemento centrale delle iniziative sarà la chiave di lettura emozionale lungo il percorso delle lanche, grazie alle opere di Land Art realizzate agli inizi del 2000 all’interno della Riserva nel contesto delle Biennali Arte-Natura organizzate dall’omonima associazione culturale. Le attività organizzate dallo IAAP (Istituto Abruzzese Aree Protette) per la Giornata hanno peraltro ottenuto anche quest’anno il riconoscimento di MetWet e il supporto finanziario dell’OFB, l’Ufficio governativo Francese per la Biodiversità.

Questo il programma. Mercoledì 2 febbraio: ore 8-9 e poi 9-10, Osservazioni Guidate Avifauna; 10-12 passeggiata didattica lungo il percorso del greto (ammesse massimo 10 persone per ciascun turno). Domenica 6 febbraio: ore 10-12.30, Escursione didattica lungo il percorso delle lanche (massimo 15 persone). Gli eventi sono gratuiti ma per partecipare è obbligatorio prenotarsi e arrivare muniti di binocolo, Green Pass e mascherina FFP2. Info: Pagina Facebook Riserva Regionale “Lago di Serranella” oppure SMS o Whatsapp al 333/7971892 o al 339/7384228 (Cooperativa Terracoste).

Programma WWD 2022 Serranella

UN’ISOLA ARTIFICIALE NEL LAGO DI PENNE. In occasione della giornata delle aree umide la coopertativa Cogecstre, che gestisce la Riserva, metterà in opera sul lago di Penne una piattaforma galleggiante di 32 m2 che contiene all’interno una pozza d’acqua. La piattaforma è costituta da tre strutture collegate e basculanti, con 40 boe che reggono un peso di 70 quintali, il tutto sarà ricoperto di terra e sarà utile per cormorani, aironi cenerini, limicoli e tutti gli uccelli acquatici.

Cerqua con edera

Crescere insieme per fare Comunità

Nel Parco dell’Annunziata a scuola di sostenibilità con il WWF Abruzzo

Aperte le iscrizioni al Corso “Operatore per la promozione e la tutela del territorio” promosso dall’Amministrazione Comunale di Orsogna in collaborazione e con la supervisione del WWF Abruzzo e organizzato dall’Istituto Abruzzese per le Aree Protette.
Il corso nasce, all’interno delle attività collegate alla gestione del Parco Territoriale Attrezzato dell’Annunziata, con la volontà di dare strumenti e stimoli a chi vuole approfondire le tematiche relative alla promozione e alla tutela del territorio e magari ipotizzare e implementare percorsi, anche lavorativi, entrando in contatto con le realtà che da tempo operano nell’ambito della sostenibilità applicata e dei cosiddetti “lavori verdi”, legati al mondo delle aree protette e della valorizzazione degli elementi naturali e culturali del territorio.

Escursione nel PTA Annunziata
«Sono felice – così il Sindaco di Orsogna Ernesto Salerni – di comunicare l’avvio del corso, che nasce in continuità con l’affidamento della gestione del Parco Territoriale Attrezzato dell’Annunziata allo IAAP, braccio operativo del WWF Abruzzo. L’obiettivo è quello di migliorare sempre di più nella promozione e nella fruizione del nostro Parco Territoriale, che si spera possa a breve diventare Riserva Regionale. Insieme si vince, per questo incoraggiamo fortemente tutti gli interessati, anche i residenti nei paesi dell’Asse della Marrucina, a iscriversi a questo corso».
«Nei territori nei quali veniamo coinvolti, a vario titolo, nella gestione, mettiamo in campo – aggiunge il Delegato regionale del WWF Abruzzo Filomena Ricci – azioni concrete per coinvolgere le comunità locali nella vita dell’area protetta e nella tutela della biodiversità e per creare occasioni di crescita culturale ed esperienze occupazionali».
Il corso è GRATUITO, rivolto a un massimo di 30 iscritti, avrà una durata di 30 ore, inizierà il 15 gennaio e si concluderà, Covid permettendo, entro febbraio 2022. Si terrà parte in presenza e parte da remoto. Previsti 4 webinar tematici, 2 visite di studio presso la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Calanchi di Atri” e il Parco dell’Annunziata e 3 laboratori conclusivi di ideazione e progettazione.
È possibile iscriversi da oggi e sino alle ore 12 del 3 gennaio 2022, compilando il modulo iscrizione, dopo aver preso visione dell’informativa modalità trattamento dati personali, inviando la propria candidatura via mail alla segreteria del corso all’indirizzo di posta elettronica segreteria@iaap.it
Allo stesso indirizzo email ci si potrà rivolgere anche per ottenere eventuali ulteriori informazioni.

Verrà  data la precedenza ai residenti nel Comune di Orsogna e agli iscritti al WWF Italia.

Avviso pubblico Corso Orsogna

 

workshop San Vito

ACCREDITATI (Just do It)!

Al fianco di ARCI Chieti prima Associazione Abruzzese accreditata Erasmus+

La collaborazione con ARCI Chieti porta un nuovo prestigioso riconoscimento che permetterà di continuare nei progetti Erasmus+ nel solco del lavoro fatto in questi anni.

Il prestigioso riconoscimento arrivato dall’Agenzia Nazionale Italiana per i Giovani è il frutto di un’intensa collaborazione tra le strutture ARCI di Chieti, Vasto e Fossacesia, l’Istituto Abruzzese Aree Protette, il quale opera in alcune delle più belle ed importanti riserve regionali abruzzesi (Lago di Serranella, Cascate del Verde, Punta del’Acquabella, Ripari di Giobbe, Gole del Sagittario, Calanchi di Atri, ecc.) e la Cooperativa Terracoste che cura progetti di educazione ambientale presso le riserve della Lecceta di Torino di Sangro e di Serranella.

logo erasmus+

Gli accreditamenti Erasmus+ sono uno strumento offerto alle organizzazioni che desiderano partecipare allo scambio e alla cooperazione transfrontalieri, promuovere la partecipazione dei giovani e sostenere lo sviluppo delle capacità degli animatori e delle organizzazioni di animazione socioeducativa mediante attività di mobilità a fini di apprendimento non formale. Nell’ultimo Comitato di Valutazione solo 4 associazioni italiane su 25 hanno ottenuto l’accreditamento e, complessivamente, 12 associazioni italiane sono state finora accreditate e l’ARCI di Chieti è l’unica organizzazione abruzzese.

Nonostante le difficoltà date dalla pandemia in corso, l’ARCI di Chieti ha dimostrato di avere una vitalità progettuale che ha potuto mantenere in questi mesi grazie alla sua organizzazione radicata sul territorio regionale e alla capacità e alla preparazione delle sue donne e dei suoi uomini che svolgono un lavoro sul territorio abruzzese da oltre 20 anni con progettualità di carattere internazionale, grazie in particolare alle opportunità date dai programmi di mobilità giovanile dell’Unione Europea (Gioventù per l’Europa, Gioventù, Gioventù in Azione, Servizio Volontario Europeo) e nonostante la totale e cronica mancanza di politiche, strategie e supporti economici per le iniziative giovanili da parte della Regione Abruzzo e di gran parte degli enti locali.

Lo scopo – dichiara Mario Serrao, Presidente di ARCI Chieti – è quello di fare in modo che tra i giovani che vivono all’interno, o nei pressi, di aree protette e queste ultime (intese come riserve naturali, parchi nazionali, aree verdi ed attrezzate e le istituzioni, gli enti e le organizzazioni che le amministrano e le gestiscono) si stabilisca un rapporto di relazione strutturato e continuativo volto, da un lato, a rispondere alle necessità di dinamizzazione, coinvolgimento e inclusione espresse dai giovani e, dall’altro, a migliorare i servizi e le offerte formative, educazionali e gestionali dei territori coinvolti sia a livello locale che europeo”.

Le aree protette – aggiunge Andrea Natale, Coordinatore dello IAAP – rivestono un’importanza fondamentale sia per la protezione del cosiddetto “Capitale Naturale” ma anche per il benessere umano attraverso la fornitura dei Servizi Ecosistemici che includono aspetti ambientali, sociali, economici, culturali, infrastrutturali, ecc. e sopratutto, nelle aree spesso geograficamente svantaggiate dove i servizi e le opportunità sono estremamente limitate risulta di grande importanza avviare e consolidare, possibilmente, percorsi di interazione tra queste aree e i giovani”.

L’accreditamento avrà una durata di 3 anni e prevede la realizzazione di 20 attività internazionali (Seminari, Visite di studio, Corsi di formazione, Scambi giovanili, Attività di partecipazione dei giovani) che coinvolgeranno circa 600 tra giovani, educatori, volontari, responsabili di associazioni, attivisti provenienti da 13 paesi europei.

L’obiettivo principale del progetto di accreditamento è quello di generare un percorso educativo e formativo volto a facilitare processi di inclusione sociale e cittadinanza attiva per i giovani residenti all’interno o in prossimità di aree protette utilizzando le tematiche e gli strumenti dell’espressività artistica, dello sviluppo sostenibile e della protezione dell’ambiente.

Questa progettualità – precisa Giorgio Micoli, Project Designer di ARCI Chieti – vuole sopperire alle limitate o scarse possibilità esistenti per facilitare processi di sviluppo personale, di coinvolgimento attivo, di dinamizzazione e inclusione sociale dei giovani in queste aree. Necessità espressa proprio dai giovani e dai portatori d’interese con i quali in questi anni abbiamo lavorato con continuità”.

Andiamo ad agire in settori e contesti dove registriamo la scarsa attenzione della politica regionale– afferma Lino Salvatorelli Presidente di ARCI Vasto e del Comitato Provinciale di Chieti dell’ARCI – ossia le aree protette e i giovani. Ne sono una triste testimonianza la recente riduzione del territorio del Parco Regionale del Velino Sirente e la continua e costante riduzione dei fondi che annualmente la Regione Abruzzo attua nei confronti degli enti gestionali delle aree protette della nostra regione impedendo, di fatto, una regolare attività educazionale, di tutela e di controllo del territorio attuata, in gran parte, da giovani che risiedono nei pressi delle stesse riserve naturali. Inoltre – conclude Salvatorelli – dopo i recentissimi episodi che hanno visto incenerire molte aree protette o di pregio naturalistico a causa di devastanti incendi appiccati certamente da piromani senza scrupoli, il progetto di accreditamento potrà dare il suo contributo alla rinascita dei luoghi distrutti grazie alla collaborazione, alla partecipazione e all’inventiva di giovani europei”.

Mani pulite

Andiamo in Riserva con CALLIOPE

Tornano anche quest’anno le escursioni legate al LIFE CALLIOPE all’interno delle Riserve Regionali Punta dell’Acquabella e Marina di Vasto

Sabato 17 e domenica 18 luglio doppio appuntamento di conoscenza territoriale all’interno delle Riserve Naturali Regionali “Punta dell’Acquabella” a Ortona e “Marina di Vasto” oraganizzate all’interno della attività inserite nel Life CALLIOPE nei Siti dove il progetto agisce, grazie alla collaborazione attivata con CIRSPE (Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca).

Il progetto Life CALLIOPE (“Coastal dune hAbitats, subLittoraL sandbanks, marIne reefs: cOnservation, Protection, and thrEaths mitigation – CALLIOPE” – LIFE17 NAT/IT/000565), ha come obiettivi generali la conservazione, la protezione e la mitigazione delle minacce antropiche negli ambienti costieri. CALLIOPE vede la Regione Abruzzo come capofila e il Comune di Vasto come partner insieme all’Università del Molise, il CIRSPE (Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca), l’Università Frederick di Cipro (FU) e il Ministero dell’Ambiente di Cipro.
Gli interventi previsti nel progetto, che è stato approvato all’interno del approvato all’interno del Programma Life dell’Unione Europea, sono orientati al recupero di habitat di dune sabbiose (come 1210, 1410, 2110, 2120, 2230, 6420), in particolare per l’habitat 2250 “Dune con ginepri” per quanto riguarda i Siti Natura 2000 abruzzesi sulla costa e per la ZSC “Periochi Polis – Gialia” nella costa nord- occidentale di Cipro, alla protezione delle scogliere marine (1170) con incremento dell’habitat idoneo per la specie target dattero (Lithophaga lithophaga), e la protezione dei fondali sabbiosi caratterizzati dalla presenza di Cymodocea nodosa (1110).
CALLIOPE si propone di promuovere una gestione integrata delle aree marino/costiere per una migliore conservazione degli habitat terrestri e marini e delle specie target presenti seguendo l’European ICZM Strategy, attraverso l’aggiornamento dei Piano di Gestione dei SICs coinvolti e la stesura di un Piano di Azione Costiero per la regione Abruzzo e per la costa meridionale di Cipro.

Le attività previste per sabato 17 e domenica 18 luglio sono GRATUITE.

E’ OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE (Posti Massimi disponibili 25).

Evento 17 luglio Ortona evento vasto 18 luglio

 

 

 

header atri

Calanchi d’Estate

Iniziate ieri 21 giugno le attività nell’Oasi WWF Calanchi di Atri

Tante iniziative come sempre per vivere a pieno la Natura della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Calanchi di Atri.

Escursioni, Laboratori, Yoga, Aperitivi al tramonto e tanto altro. Dal 21 giugno sono riparte con le attività estive dell’ #oasiwwfcalanchidiatri.

Quest’anno grande novità con l’apertura dell’ECO RISTORO, a cura de L’Istrice, dove potrete gustare le prelibatezze della nostra splendida terra

Cercate l’attività che fa più per voi, chiamate, prenotate e segnatevi la data sull’agenda.

Ogni iniziativa sarà svolta nel rispetto della normativa e delle prescrizioni vigenti per la prevenzione e contrasto del Covid 19 alla data di realizzazione.

Vi aspettiamo in Natura!

Attività Atri